• ganoderma ganoderma-text IN CINA LA CONOSCONO
    DA MIGLIAIA D'ANNI
    COME UNA PIANTA OFFICINALE MOLTO EFFICACE.
    UNA PIANTA OFFICINALE
    CHE NON HA EFFETTI COLLATERALI
    ANCHE SE CONSUMATA A LUNGO.
    MIGLIORA LO STATO GENERALE
    E LA CAPACITÀ AUTOCURATIVA DELL'ORGANISMO
  • ganoderma ONE DRAGON MODEL DALLA PRODUZIONE ALLA VENDITA
    TUTTO IL PROCESSO
    È CONTROLLATO DALL'AZIENDA.
  • ganoderma REALIZZA
    I TUOI SOGNI CON LA DXN!
    PRENDITI CURA DEL TUO BENESSERE! RAGGIUNGI L'INDIPENDENZA ECONOMICA! OTTIENI UN TENORE DI VITA
    PIÙ ALTO!
    REALIZZATI!
video ASSOCIATI
ORA!
2014 gennaio
lun mar mer gio ven sab dom

 

 

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

 

 

 

 

Iscriviti alla Newsletter

Nome:

E-mail:

Informazioni sui Prodotti
Opportunitá di lavoro

e digita il testo visibile sull'immagine!

captcha
Ne vorrei un altro!

Ti richiamiamo!

Se preferisci parlare personalmente con me o con un mio collaboratore di quest'attività scrivi qui
Il tuo nome:

 

Please enter your country code next to your phone number!

il tuo numero di telefono:

 

o il tuo nome skype:

 

o il tuo indirizzo di posta elettronica:

INFORMATIVA AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Ai sensi dell'articolo 13 del Dlgs. 196/2003,i dati personali a noi conferiti in occasione di rapporti commerciali e/ o in occasione di attivitá promozionali o di rapporti derivanti dall'utilizzazione dei nostri servizi, oppure finalizatti alla presentazione di offerte o nella formazione di rapporti contrattuali sono oggetto, da parte Nostra, di trattamento informatico o manuale. Gli stessi dati, per facilitare i rapporti di comunicazione e scambio di informazioni all'interno della forza vendite, possono essere divulgati a terzi. I dati e foto personali, compresi i volumi di fatturati presenti all'azienda, possono essere divulgati a mezzo di riviste aziendali, pubblicazioni pubblicitarie, classifiche commerciali nell'ambito di riunioni e congressi organizatti per motivazione ed incentivazione del settore commerciale. Il titolare del trattamento é l'Azienda DXN ITALY SRL, il nostro responsabile del trattamento é il Sig. Giuseppe Girlando email giuseppe.girlando@dxnitaly.com. Per ulteriori informazioni sull” utilizzo dei propri dati personali e per richiedere o cisionare il testo integrale dell'informativa consultare il sito www.dxnitaly.com o richiederia al numero 06.86206957. In merito a quanto sopra esposto competono i diritti di cui all'articolo 7 del Digs.196/2003, pubblicato nel S.O. 123 alla G.U. 29.07.2003 n. 174.
DXN Italy Srl.
Via Tigrè 56/58, 00199 Roma
P.Iva/C.F. 12452161008

 

e digita il testo visibile sull'immagine!

captcha
Ne voglio un altro!

 

gen

4

PUBBLICAZIONI UNIVERSITARIE

4. gennaio 2014 sabato

PUBBLICAZIONI UNIVERSITARIE

 

Il cancro al seno infiammatorio (IBC) è il più letale e la meno comprensibile forma di cancro al seno avanzato. Di seguito descriviamo il potenziale del fungo medicinale Ganoderma Lucidum come un candidato eccellente nella terapia anti-IBC. Il Ganoderma Lucidum contiene composti che sono citotossici per le cellule cancerose. Segnaliamo gli effetti del Ganoderma Lucidum sulla vitalità, l'apoptosi, invasione, e il suo meccanismo d'azione nelle cellule IBC. I risultati mostrano che il Ganoderma Lucidum inibisce selettivamente l’invasione del le cellule cancerose sebbene non influenzi la vitalità delle cellule epiteliali mammarie non cancerose.

Dipartimento di Biochimica, Università Centrale dei Caraibi, Scuola di medicina, Bayamòn, Puerto Rico

Il popolare fungo, commestibile, Ganoderma Lucidum (Reishi) è stato usato ampiamente per la promozione generale di salute e longevità nei paesi asiatici. La polvere secca di Ganoderma Lucidum è sempre stata popolare come agente per la chemioterapia contro il cancro nell’antica Cina. Gli autori hanno recentemente dimostrato che il Ganoderma Lucidum inibisce e sopprime l’adesione cellulare e la migrazione delle cellule del cancro al seno altamente invasivo e le cellule tumorali della prostata; si suggerisce la sua potenza per ridurre l’invasività del tumore. Così, il Ganoderma lucidum dimostra chiaramente attività antitumorale in esperimenti con cellule tumorali e ha possibile potenziale terapeutico come un integratore dietetico per una terapia alternativa per il cancro al seno e cancro alla prostata.

Laboratorio di Ricerca sul cancro, Istituto di ricerca metodista, Indianapolis, IN 46202, USA

Ganoderma lucidum (Ling Zhi) è un macrofungo basidiomicete, che è stato ampiamente utilizzato come "il fungo dell'immortalità" in Cina, Giappone, Corea e altri paesi asiatici per 2000 anni. Una grande quantità di lavoro è stato svolto sul potenziale terapeutico delle Ganoderma lucidum. Tra le azioni segnalate dopo l’assunzione di spore di Ganoderma lucidum troviamo un certo numero di effetti farmacologici compresi immunomodulazione, anti-aterosclerotica, anti-infiammatori, analgesici, chemio-preventiva, antitumorale, di protezione chemio e radio, aiuto nel dormire, antibatterico, antivirale (compresi anti-HIV), ipolipemizzante, anti-fibrotica, epatoprotettiva, anti-diabetici, anti-androgenico, anti-angiogenica, anti-erpetica, antiossidante e radical-scavenging, anti-invecchiamento, ipoglicemizzanti, attività estrogenica e anti-ulcera proprietà. Ganoderma lucidum è ora riconosciuto come coadiuvante alternativo nel trattamento della leucemia, carcinoma, epatite e diabete.

DXN Facebook Share Condividi su Facebook

dic

31

Siate affamati. Siate folli. – Steve Jobs - BUON 2014

31. dicembre 2013 martedì

 

lasciamo questo 2013 con i suoi pregi e difetti che bene o male hanno toccato un po tutti. Navigando in rete ho trovato questo articolo di Steve Jobs che può aiutarci a riflettere per questo nuovo anno in arrivo.

buona lettura e un  prosperoso 2014

 

“Il vostro dovere è non accontentarvi e pensare l’impossibile”.

 

“Negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.”

 

Steve Jobs

 

Queste frasi sono tratte dal fantastico discorso di Steve Jobs presso Stanford nel 2005…

 

Stupendo e commovente, racconta la storia della sua vita, partendo dall’adozione, passando per la fondazione di Apple, il successivo licenziamento da Apple (!), la creazione di NeXT e Pixar e il trionfale ritorno in Apple(!!)…

 

So che è un discorso già conosciuto da molti ed ormai passato, ma resta sempre attuale ed interessante per il lavoro e per la vita..

 

 

Ecco il testo integrale del discorso (in italiano):

 

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

 

La prima storia è sull’unire i puntini.

 

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

 

E’ cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all’ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: “C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?” Loro risposero: “Certamente”. Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

 

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l’ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all’epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

 

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l’unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

 

Il Reed College all’epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

 

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E’ stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all’epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.

 

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa – il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

 

La mia seconda storia è a proposito dell’amore e della perdita

 

Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un’azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L’anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione – il Macintosh – e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall’azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l’azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

 

Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me – come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l’ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L’evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

 

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.

 

Durante i cinque anni successivi fondai un’azienda chiamata NeXT e poi un’altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.

 

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E’ stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

 

La mia terza storia è a proposto della morte

 

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.

 

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.

 

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi “addio”.

 

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell’analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie – che era là – mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l’intervento chirurgico e adesso sto bene.

 

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po’ più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

 

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

 

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

 

Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E’ stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

 

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole: “Stay Hungry. Stay Foolish.”, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.

DXN Facebook Share Condividi su Facebook

dic

30

NON MOLLARE MAI

30. dicembre 2013 lunedì

ci sarà SEMPRE chi cerca di abbatterti con frasi fatte o luoghi comuni limitanti e deleteri per la tua autostima, ma tu, SOLO TU hai il controllo dei tuoi pensieri e delle tue emozioni!!! 
prendi spunto proprio da quelle critiche, da quei commenti tristi, da quei giudizi affrettati e CAMBIA il tuo punto di vista! 
rovesciali letteralmente e diverranno spinte e INCITAMENTI a migliorare, a fare sempre meglio e sempre di più! 
non mollare..MAI!
non lasciare entrare negatività nella tua mente, tu ne sei il padrone, IMPUNTATI!!!

Ci PROGRAMMANO ad accontentarci, ad avere paura, a non rischiare, a non CREDERE nei nostri sogni, ad essere schiavi per tutta la vita!! 
NON E' COSI'!! TU sei LIBERO! Puoi avere ciò che vuoi se sostituisci queste CREDENZE LIMITANTI con CREDENZE POTENZIANTI:
TU PUOI OTTENETE tutto ciò che vuoi!
TUTTO quello che ti serve sta DENTRO LA TUA MENTE!!
TU HAI UNA FORZA che non puoi immaginare dentro te!
GLI SBAGLI CHE FAI SONO BENEDIZIONI!
TUTTO CIO' CHE VUOI STA AL DI LA DELLA PAURA!!!
IL TUO DESTINO, LO CREI TU! GIORNO DOPO GIORNO! 

DXN Facebook Share Condividi su Facebook

dic

23

LA RIVOLUZIONE DEL PENSIERO

23. dicembre 2013 lunedì

La vera rivoluzione è quella interiore. Nasce da una VISIONE . I fratelli Wright ci credevano eccome! Avevano un sogno. Il visionario è qualcuno che riesce a pensare fuori dall’ordinario. Chi scopre qualcosa significa che è andato oltre, fa un salto oltre lo steccato, fa da apripista agli altri. Se non ci fosse stato quell’uno, saremmo ancora all’età della pietra. L’opinione comune bolla i visionari come perditempo. Qualcuno ha perso tempo prima di inventare il fuoco? La ruota? La scrittura? Siamo culturalmente condizionati dalla sindrome della pecorella smarrita. L’unica che ha lasciato il gregge era quella nera, che magari era il genio del gruppo. Lascia il gruppo per esplorare nuovi territori. Ti dicono: "rimani nel gregge, perché chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa cosa lascia ma non sa cosa trova…Ci vogliono con gli occhi chiusi. Chi controlla l’informazione, controlla il modello. Chi controlla il modello, controlla me, te, tutti. 

 In ogni caso, il concetto che vi è stato trasmesso fino ad oggi è morto. È stato sempre sbagliato! (mi correggo: il sistema è perfetto, ma solo per loro). Perché, in ogni caso, sia che vendi e sia ce fai un investimento, CREI un DEBITO. Il dipendente scambia il proprio tempo per il denaro (stipendio), creando debito a chi sta prestando il tempo. Il padrone paga il dipendente e, il debito del padrone ricade a vita sul dipendente. Perché? Perché da quel momento in poi, il dipendente che si illude di aver avuto il suo meritato guadagno, non si rende conto che è appena entrato nel PERVERSO CIRCOLO VIZIOSO DEL SISTEMA ed inizia ad accumulare debiti.. Come? Semplice, il sistema in cui viviamo gli fa credere che adesso può realizzare tutti i suoi sogni. Comprare un’automobile nuova? No problem! Esistono i prestiti personali o le cessioni del quinto dello stipendio. Comprare una casa? E che problema c’è? Ci sono i mutui. E per arredare casa? C’è niente di meno che non una, bensì più di una carta di credito. Secondo voi questa persona è diventata ricca? Secondo me sta peggio di prima che avesse un lavoro. Adesso è pieno di debiti. Non possiede nulla: l’automobile, la casa etc appartengono alle banche e società finanziarie. Nemmeno i soldi sono i suoi ma di proprietà della BCE. Vive nell’illusione di possedere qualcosa, ma la realtà è che niente è suo e nulla gli appartiene. Questa è la Vision delle banche, che tradotta in Mission è: SE CONTROLLI IL DEBITO, CONTROLLI TUTTO QUANTO.

 

"Secondo me una cosa che aiuta a vivere in modo comunque più coraggioso è avere un OBIETTIVO. Che sia di qualsiasi tipo, di sport o di lavoro. Però Diobò...se te hai nella testa un OBIETTIVO, un qualcosa che DEVI RAGGIUNGERE, secondo me ti aiuta ad andare avanti SENZA PAURA". _Marco Simoncelli_

 

1- Frequenta solo chi ti fa sentire bene con te stesso.
2- Non cercare di dare un senso a comportamenti insensati.
3- Stai esclusivamente con persone che ritieni esemplari per te e per gli altri.
4- Fidati sempre del tuo corpo ma sfidalo costantemente.
5- Hai il diritto di dire no, di cambiare opinione e di esprimerti in qualunque occasione.
6- Ciò che non è giusto per te, non è giusto neanche per gli altri.
7- Non cercare di dare più di quello che non puoi.
8- Quello che gli altri pensano di te non ha alcuna importanza.
9- La festa è dove sei tu.
10- Apprezza e festeggia ogni singolo giorno della tua vita.

DXN Facebook Share Condividi su Facebook

dic

14

i cambiamenti

14. dicembre 2013 sabato

In questi ultimi anni è diventato veramente importante curare la propria mente e il proprio corpo, perchè viviamo in un'epoca strana, in un mondo capovolto dove quello che ci rende uomini e ci rende sereni, sembra sempre più irraggiungibile, una meta che rincorriamo ogni giorno, ma che non sembra più un qualcosa alla portata delle nostre esigenze. Ma ci sono ancora persone, ci sono ancora spazi virtuali, nei quali le persone possono cercare di riscoprire il sapore antico delle cose perdute, il sapore antico si quello che un tempo di chiamava equilibrio con il proprio corpo e benessere con la propria mente.

DXN Facebook Share Condividi su Facebook

© Copyright DXN Europe 2009.